perchè leggere ai bambini

Leggere insieme ai bambini

Quando, come, cosa e perchè: le risposte a tutte le domande sul perchè leggere ai nostri figli

In questo breve articolo proverò a rispondere alle seguenti domande, evidenziando la centralità della lettura ad alta voce sullo sviluppo psico-fisico del bambino.

Numerosi sono infatti i benefici fin dalla primissima infanzia:

  • rinforza la relazione tra adulto e bambino. Il rituale della lettura ad alta voce infatti diventa un momento magico, caratterizzato da uno scambio di coccole ed emozioni, che il bambino ricorderà per tutta la sua vita.
  • sostiene lo sviluppo linguistico, arricchendo il vocabolario e la capacità di esprimere le proprie emozioni
  • amplia i tempi di attenzione e concentrazione, educa al silenzio e all’ascolto
  • sviluppa la fantasia e l’immaginazione (a differenza di un cartone che propone immagini già pronte). Esistono inoltre bellissimi albi illustrati che, con la meraviglia delle immagini, stimolano e affinano anche il gusto estetico del bambino
  • permette di esprimere ed elaborare le proprie emozioni e condividerle con l’adulto. Attraverso il vissuto dei protagonisti di una storia, il bambino impara a riconoscere e dare un nome alle emozioni, creando un lessico emotivo che lo aiuterà poi ad esprimere anche le proprie. Il bambino inoltre, venendo a contatto con trame diverse, potrà anche sperimentare vissuti emotivi intensi e dolorosi (paura, rabbia…), scoprendo che questi si possono affrontare e superare. Inoltre, immedesimandosi nei protagonisti, impara a sviluppare l’empatia, competenza alla base di qualsiasi relazione.
  • aumenta il desiderio di imparare a leggere autonomamente.

Quando cominciare e cosa leggere?

Si può cominciare a leggere ai bambini da subito, addirittura da quando sono ancora nella pancia. È stato provato infatti che fin dal sesto mese di gravidanza il bambino riesce a sentire le voci esterne e questo pone le basi per l’instaurarsi di un legame speciale con le figure che lo circondano e si occuperanno di lui.

Quando nasce si possono proporre ninne nanne o brevi filastrocche.
Per il bambino è molto rassicurante e confortante ritrovare la voce della mamma e comincerà a familiarizzare con i suoni delle parole, le pause e tutte le sfumature del discorso.

Dai 6 mesi, quando il bambino impara a stare seduto si possono proporre i libri sensoriali, che sostengono anche l’esplorazione manuale. A questa età è molto attratto inoltre dalle immagini, che devono essere semplici e chiare.

Dai 12 ai 18 mesi comincia ad avere un rapporto più autonomo col libro: lo tiene in mano e comincia a sfogliarne le pagine. Le figure preferite riguardano le azioni quotidiane (mangiare, dormire), accompagnate da frasi brevi.

Verso i due anni il bambino comincerà ad avere le sue storie preferite, che di solito rimandano alla quotidianità o agli oggetti di suo interesse e sarà più partecipe alle lettura, completando o anticipando le frasi della storia.

Gradualmente il bambino comincerà ad appassionarsi alle storie e a identificarsi con i personaggi. Dai 3 ai 5 anni cercherà storie man mano più complesse, da quelle che parlano di vita comune a racconti più fantastici e avventurosi. La scelta di libri di qualità affiancherà sempre immagini stimolanti alla lettura del testo.
È importante proporre ai bambini una varietà di libri, ma anche assecondare le loro inclinazioni e richieste. Spesso infatti il bambino chiede che gli venga letta più volte la stessa storia: questo produce un sensazione di rassicurazione e tranquillità, soprattutto se è una storia che in un particolare momento va a toccare delle corde delicate per i bambini.

Verso i 5 anni si possono introdurre anche narrazioni più complesse suddivise in capitoli, che lasceranno il bambino con la curiosità di andare avanti con la storia.
È importante che la lettura ad alta voce prosegua anche quando il bambino impara a leggere in autonomia, magari condividendo la lettura.
Questo perchè non si perdano quegli effetti benefici dati dalla sintonizzazione affettiva e cognitiva che si crea tra adulto e bambino durante tale momento.

Come leggere ai più piccoli?

  • È importante parlare di lettura con i bambini e non per i bambini, puntando quindi l’accento sullo scambio che avviene con loro e sulla comunicazione intersoggettiva.
    I bambini devono sentire che durante questi momenti vi è lo spazio per intervenire: indicando, chiedendo ed esprimendo la propria opinione
  • Leggete con partecipazione ed espressività, esaltando i diversi colori della narrazione (pause, esclamazioni…)
  • Scegliete un luogo confortevole, tenendo il bambino in braccio o al vostro fianco, in modo che possa vedere bene le pagine, ma anche godere del contatto fisico
  • Cercate inoltre di eliminare fonti di distrazione, come televisione o cellulare.
  • Fate in modo che la lettura diventi un piacevole rituale, magari prima della nanna o appena tornati da scuola o dal lavoro.

Se abituati fin da piccoli, la lettura diventerà per i bambini una fedele compagna, che li affiancherà nel corso della loro esistenza.
La lettura condivisa rappresenta quindi uno strumento fondamentale di crescita e benessere, che aiuterà i vostri figli ad affrontare le sfide quotidiane e ad avere dei ricordi piacevoli legati alla propria infanzia.

 

“Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, o due o tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento.
Così forse, da grandi, diventeranno dei lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi della nostra vita.”
Roald Dahl

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